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Categoria: Recensioni

Tutte le nostre recensioni sono qui, non perdetene nemmeno una

L’ESORCISTA: IL CREDENTE

INTRODUZIONE

Allora, parliamone. Perché dopo anni e anni fare un nuovo capitolo di una saga? Me lo chiedo spesso dato che in questi ultimi periodi sembra essere tornato di moda sfornare nuovi capitoli di saghe cinematografiche che diciamo hanno avuto un buon successo negli anni passati. Purtroppo non è strano dire che la maggior parte di questi capitoli new generation siano davvero immondizia da lanciare nell’umido, ma andiamo con ordine. Andiamo con ordine perché giustamente non si giudica mai il libro dalla copertina e mi sembrava sbagliato non fare questo ragionamento anche per questo film.

Partiamo un attimo dalla trama in poche parole. Due ragazzine spariscono per tre giorni senza lasciare traccia e al loro ritrovamento sin da subito si nota che qualcosa è cambiato. Comportamenti strani e paranormali sono comuni in questo film (Giustamente in un film di esorcismi sarebbe anche il minimo) ma non serve andare troppo nello specifico, se volete più informazioni c’è il trailer sopra.

Voglio analizzare questo film perché dal trailer sinceramente si capisce tanto ma non si capisce lo sviluppo della trama. Capita in molti trailer di vedere troppo del film e sinceramente è una cosa che odio. Quindi un punto a favore per il trailer di questo film. Punto a favore per il trailer è, non per il film. Ma ci arriviamo tra un attimo. ANALIZZIAMO

PRO

Ansia come nel primissimo leggendario film? No. Stesso livello di disgusto? NO. Stesse ambientazioni? NO.

E allora perché tutte queste cose sono scritte negli aspetti positivi? Semplice, cosi doveva essere. Mi spiego meglio. L’esorcista è probabilmente il primissimo film horror ad aver fatto scalpore a livello mondiale. Ci sono storie di gente che nelle sale nel lontano il 1973 oltre a vomitare e svenire, sono proprio uscite. Il punto è proprio questo, ricreare un film che fosse un seguito mantenendo lo stesso identico schema del film originale sarebbe stato un bene o un male? non lo so. So solo che nel film tranne che per piccole cose le atmosfere sono completamente diverse e forse lo vedo come un punto a favore, basta il copia e incolla. Merito a questo film per questo cambio di impostazione. Ecco il PRO, e meno male perché senno sarebbe stato uno film dell’esorcista uguale al suo primissimo predecessore. Purtroppo anche se fosse stato uguale NIENTE AVREBBE POTUTO SALVARE QUESTO FILM.

CONTRO

Due ore di film. Di cose già viste. Ore che probabilmente spercherete nel vederlo. Non mi sono mai aspettato un capolavoro, ma in questo caso il film si rivela vuoto. Trama così così, recitazione devo dire buona ma non salva le lacune e i disastri presenti. Non posso aggiungere più di tanto dato che dovrei spoilerare, se avrete modo o avrete voglia di guardare questo film capirete il mio ragionamento.

Purtroppo anche quelle poche cose che avrebbero potuto salvare il film sono state lentamente distrutte e trasformate in trash. Poi non vorrei soffermarmi su questa cosa ma devo, devo per forza. come si chiama il film? L’esorcista. Aspetta lo ripeto… L’ESORCISTA. E quindi, sto esorcista chi sarebbe?? A non lo so, ditemelo voi. Poi non spoilero ma davvero quello nel film è un esorcismo? Mi sembra la riunione di un gruppo di alcolisti dopo aver visto il film del 1973 che provano a ricreare le scene.

CONSIDERAZIONI FINALI

Film che poteva avere del potenziale ma sinceramente non rispecchia nulla della sua saga. E’ e rimane un film da sabato sera quando non hai niente da fare e non sai cosa vederti e ti butti su un horror di fascia bassa. Anzi mi spigo meglio. E’ un film che sceglierebbe un ragazzetto amante degli horror quando per la prima volta decide di portare a casa la fidanzatina e decide di fargli vedere un film horror, ma ne sceglie uno basic perché teme che se gli fa vedere SINISTER la povera ragazzina muore sul divano di casa sua. Ecco come descrivo questo nuovo ESORCISTA: IL CREDENTE. Roba da pazzi, ma come ci siamo ridotti cosi.

VOTO: 51/100

DOGMAN

INTRODUZIONE

Luc Besson non delude mai, questo lo sappiamo già. La vera domanda è se saprà come al solito creare dei capolavori, ma soprattutto se Dogman può essere inserito appunto nella lista dei suoi capolavori. Le mie parole appena visto il trailer di questo film sono state esattamente quelle che ho scritto sopra. Uno svantaggio è che io sono davvero innamorato dei film di Luc Besson, quindi per me recensirli cercando di togliere la mia ammirazione verso di lui è difficile. Quindi la cosa più ovvia per me è stata appunto guardare il film concentrandomi solo su quello, senza pensare allo stile di Luc e ovviamente immaginarlo come un film non suo.

Dogman per me è stato un film particolare, un film strano, un film di cui parlare mi mette sconforto in quanto non si riescono a trovare parole precise per descriverlo, e se si trovano sono sicuramente diverse in ogni persona.

Detto questo analizziamo questo film con i soliti due parametri…. ma con un qualcosa di diverso. Diverso perché come detto è difficile spiegare quello che si vede, quindi cercherò di farvi capire una cosa diversa. Cercherò di farvi capire quello che si prova, quello che si sente, quello che Dogman riesce a trasmettere.

PRO

Non scherziamo, puoi vederla come vuoi. Puoi guardare questo film pensando che sia fatto da Luc Besson o puoi guardarlo pensando che non sia fatto da lui, non importa. Il film è di una bellezza devastante, ti uccide dentro ma allo stesso tempo ti mette allegria. Dogman si può descrivere come un film sicuramente crudo e non certo leggero, ma tutto quello che c’è dietro le immagini, i dialoghi e le scene sono di una delicatezza e di un armonia davvero perfette. Immaginate una pianta di ciliegie che cresce in mezzo a un terreno devastato dalla guerra, le sensazioni che vi causa sono esattamente le stesse che potrebbe darvi assistere a una scena del genere. Sai che tutto quello che ti circonda è distrutto e in balia del caos, ma poi c’è quell’albero di ciliegio li, magari anche in fiore, che sotto sotto ti fa sperare che qualcosa di buono possa accadere.

Bene, prendete queste sensazioni e mettetele in un film crudo dove però “come intuite dal titolo” ci sono una miriade di cani. Si cani, l’ essere più puro che c’è, il migliore amico dell uomo.

Poi ragazzi se vogliamo parlare del film senza analizzare le sensazioni non cambia molto… regia top, fotografia top, cast che migliore non si poteva ma soprattutto una storia che nella sua semplicità è di un efficacia madornale.

In questo film c’è tutto… TUTTO. Amore, Odio, Vendetta, Rimorso, Tristezza, Passione, Una riflessione tra umano e divino ma soprattutto il legame tra un protagonista travagliato e i suoi amati cani. Che cavolo volete di più.

CONTRO

I contro sono semplici da scrivere. Dogman è come un film d’autore, un capolavoro che però non tanti hanno visto, e mi dispiace perché un film così merita ogni premio possibile immaginabile. Può piacere o no, ma sicuramente non vi troverete davanti a un film brutto. Questi sono i contro, ormai i film sono fatti solo per intrattenere ed è molto difficile trovare film in grado di emozionare.

Ma se come noi di The Golding Review siete degli amanti dei film che lasciano un qualcosa dentro vedrete che Dogman non ha nessun difetto.

CONSIDERAZIONI FINALI

Vi ho detto tutto quello che potevo trasmettervi, e se ne avete modo guardate questo film perché come al solito, indifferentemente dal mio amore per i suoi film, Luc Besson ha sfornato un altro capolavoro.

ARGYLLE – LA SUPER SPIA

INTRODUZIONE

Argylle, una spia pronta a tutto, una spia priva di paura, una spia dentro un complotto mondiale che solo lui può fermare. Tutte le premesse per essere definito un pessimo film. Dico questo per un semplice motivo… quante volte l’industria cinematografica moderna ha sfornato film di spionaggio che si sono rivelati dei flop veri e propri. Pensandoci bene potrei fare una lista di tutti i flop sul genere però non è questo il momento.

Vedendo il trailer di Argylle la prima cosa che ho pensato è stata proprio di essermi trovato di fronte all’ennesimo film di spionaggio che sarebbe finito nel dimenticatoio. Questo è uno dei miei difetti, un giudizio affrettato, ma allo stesso tempo un mio pregio è che adoro sfatare i miei giudizi e quindi appena uscito sono subito andato a vederlo.

Iniziamo con calma… è a tutti gli effetti un film di spionaggio ma la cose che mi fece storcere il naso nel trailer è che in questo film il protagonista in realtà non esiste. L’agente Argylle è un invenzione di una scrittrice di romanzi, e la cosa strana del film è che non si sa per quale motivo tutto quello che lei ha scritto nei suoi romanzi si sta avverando, come se la nostra protagonista fosse una veggente. Motivo per il quale più che un film di spionaggio mi sembrava un film di fantascienza.

Tutto mi sarei aspettato tranne un film del genere.

PRO

Film stupendo, non perché è bello, il perché è semplice, è divertentissimo. Tutti i miei giudizi sono stati confermati, ma il film è impostato per essere divertente e non serio come un classico film di spionaggio. Questo lo rende scorrevole, non pesante e soprattutto con i suoi punti molto piacevole.

Se dobbiamo dire qualcosa di questo film è che semplicemente dietro la sceneggiatura c’è stata una cura veramente ammirevole. Gli attori si sono immersi perfettamente nei loro ruoli, ma senza entrare nello stereotipo della classica Spia e soprattutto con una ironia che non è legata al mondo delle spie, considerando che nell’immaginario una spia è molto fredda e distaccata.

Purtroppo non ho molto altro da dire perché semplicemente il film è pieno di colpi di scena e dato che nelle mie recensioni non faccio spoiler non parlerò di quelle. Vi posso dire solo una cosa….. nell’introduzione ho detto che non sapevo se mi trovassi di fronte a un film di spionaggio o davanti a un film di fantascienza, bene. Uno di questi colpi di scena vi spiega praticamente tutto il film e perche sta succedendo quello che sta succedendo.

Quindi posso dire che ci troviamo di fronte a un film di spionaggio. Un film di spionaggio strano.

CONTRO

Qui non si parla di contro, si parla di un osservazione. Il film ragazzi è surreale (anche troppo a volte), ci sono alcune cose che non rispettando proprio nessuna legge esistete e non della fisica.

Però parliamo seriamente ragazzi…..Voi dove cavolo lo avete mai visto un film di spie realistico? Certo, se cerchi bene c’è ma posso dire che sinceramente non ti intrattiene come un film di spionaggio vecchia scuola, è un semplicissimo film d’azione. La caratteristica di essere surreali li rende molto molto più attraenti visivamente. Pensate ai film di James Bond, li tutto era surreale, pure le persone (basti pensare che uno aveva una dentatura d’acciaio con la quale tagliava i cavi d’acciaio)

Quindi SI, sicuramente surreale. Onestamente a mio parere non un difetto, ma rende il film molto poco accattivante a modo suo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Guardatelo, ma non aspettatevi un film d’autore ne tanto meno un capolavoro del cinema. Solo un film divertente… Parola di noi di THE GOLDING REVIEW.

VOTO: 70/100

LA CASA DI JACK

INTRODUZIONE

La casa di Jack ( The house that Jack built ) è un film particolare da recensire e consigliarvi, ve lo dico subito. Vi chiederete perché e io semplicemente vi risponderei con il nome del regista… Lars Von Trier.

Se sapete chi è Lars bene, se invece non sapete chi è posso spiegarvelo in breve dicendo che è tuttora il regista più controverso che c’è in Europa. I suoi film sono sempre un mistero, sia dal punto di vista della trama, sia dal messaggio che il film vi lascerà e devo dirvelo anche dalla reazione che vi provocherà uno dei suoi film.

La casa di Jack è uno di questi, un film con una trama semplice…. la vita di questo individuo di nome Jack e della sua passione per due cose, l’architettura e l’omicidio, infatti Jack è quello che comunemente chiamereste un serial killer. Come detto la trama è semplice ma quello che fa la differenza in questo film (e in tutti i film di Lars Von Trier) è la narrazione dietro di esso. Il film è pieno di analisi, nozioni, sinonimi e anche esempi storici per farci capire al meglio quello che passa nella mente di Jack, ed è cosi che lui stesso da narratore ci racconta tutta la sua vita, dal primo “INCIDENTE” fino alla conclusione.

La casa di Jack in sostanza è questo, semplice da quello che ho scritto, ma vi sbagliate di grosso. Detto questo andiamo ad analizzarlo.

PRO

Il film è molto cupo di se: non c’è musica, pieno di momenti morti, molto dialogo e tanta tanta violenza sullo schermo. E quindi questo va sui punti positivi? SI.SI.SI

Narrativamente questo film è perfetto, ti da un senso di angoscia perenne ed è giusto che sia cosi. Niente è fatto a caso, ne i dialoghi molto lunghi, ne la quai assenza di musica e neanche la violenza brutale mostrata. Sono tutti punti a favore per un film che ti mette nell’atmosfera giusta per quello che stai guardando. La vita di Jack ti farà riflettere e pensare a molte cose, cose avvolte non del tutto gradevoli. Volete sapere una cosa, per tutto il film voi odierete Jack (che è il protagonista hahaha) e non capirete minimamente perché faccia quello che faccia, costringendovi ad odiarlo.

Il bello di questo film è tutto qui, purtroppo non posso aggiungere altro per evitare spoiler ma tutto sommato Lars vuole questo, in tutti i suoi film spiegare la trama è relativamente facile ma quello che adoro dei suoi film è quella sua dote del farvi riflettere. Guarderete questo film non solo con gli occhi, lo guarderete anche con la mente. Un film di Lars Von Trier non ti lascia mai come la persona che eri prima di vederlo.

CONTRO

Contro del film….. la violenza. Non tutti i film di Lars sono violenti, diciamo che ogni film tratta un tema nello specifico ma purtroppo o per fortuna La casa di Jack tratta il tema della violenza, non solo fisica ma anche mentale. Mentale non verso gli altri ma verso se stessi. Jack in questo film farà del male fisico ad altri ma farà anche del male mentale a se stesso, Jack non può fare a meno di soddisfare le sue fantasie legate al suo essere un serial killer ed è questo diciamo che farà da perno a tutto il film. La violenza è un tema ricorrente in molti film, allora vi chiederete perché la violenza che è il tema centrale è messa negli aspetti negativi. Semplice, qui è ai limiti del legale, le immagini sono cruente, degne di uno splatter ma degne anche di un gore. La casa di Jack non è un film per tutti.

Non è per tutti perché davvero serve lo stomaco, ma allo stesso tempo la violenza estrema serve a lasciare un messaggio e purtroppo lo fa in un modo molto brutale.

Vi ricordate che Jack è appassionato di architettura? Bene, un suo grande dilemma nel film è cercare di costruire una casa, ma non ha idea di come costruirla e non avete idea neanche voi di come alla fine la costruirà. MI FERMO QUI

Questi descritti non sono lati negativi, sono solo accorgimenti per il pubblico che non è pronto per questo tipo di violenza fisica. Non siamo tutti uguali ed è giusto avvertirvi, se siete suscettibili non guardatelo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Film dal mio punto di vista da oscar ma purtroppo non è adatto a tutti come detto sopra. Forse però è meglio cosi…. Io penso che delle perle rare sono solo per pochi e questa perla per essere raggiunta va cercata, trovata e per aprire l’ostrica che la contiene vi farete male, molto male.

Tutto sommato vedere La casa di Jack è un esperienza che vi lascerà un segno indelebile nell’anima. Un altro film così non esiste e difficilmente penso che esisterà. Unico nel suo genere, unico in tutto. Dal suo inizio con il primo incidente fino a quel finale che si può definire DANTESCO….

BENVENUTI NELLA CASA DI JACK.

VOTO: 77/100

SALTBURN

INTRODUZIONE

Oggi un film molto chiacchierato, SALTBURN, film che sinceramente non sapevo se vedere o meno, ma come ho detto tutto quello che verrà chiesto verrà recensito. Partiamo col dire che questo film mi è stato consigliato da un caro amico, con la premessa che secondo lui mi sarebbe piaciuto dato la sua particolarità di essere ” scandaloso” come lo ha definito lui. Quindi interessato da questo consiglio l’ho visto. E non me ne sono pentito.

Andiamo con ordine. Un film sicuramente strano ma con il suo non so che di veritiero, ma ci arriveremo poi. Tutto quello che per ora posso dirvi è che sicuramente un film del genere non è qualcosa di nuovo, ma non spaventatevi. Saltburn è quel film che esiste e merita di stare li, senza infamia ne lode.

Detto questo analizziamolo con i nostri soliti Pro e Contro.

PRO

Non c’è molto da dire se non che tutto quello che vedrete per fortuna è collegato. Non è un film rivoluzionario ma una cosa che adoro sono quei film che ringraziando il signore non hanno i buchi di trama. Saltburn è uno di questi. Lineare, concreto e scorrevole. Due ore di film che scorrono dove improvvisamente gia sarete a metà. Questa sua scorrevolezza renderà Saltburn adatto a tutti. Neanche una parte del film vi risulterà pesante.

Vogliamo parlare del perché questo film è così tanto chiacchierato? Semplice… tutti lo hanno definito scandaloso per delle particolari scene. Se volete un mio personale parere sono adatte alla tipologia e vi spiego anche perché. In tutto il film vedremo il protagonista fare delle determinate azioni e proveremo quasi tenerezza per lui, ma durante quelle scene qualcosa cambia…. cosa vi chiederete. Semplicemente durante quelle scene il personaggio è se stesso (non andrò avanti per evitare spoiler)

E con la premessa di quello che ho detto qui sopra vi parlo di un grande punto a favore. Sicuramente Jacob Elordi è un attore che in un film fa scena data la sua apparenza, ma concentriamoci sul protagonista, concentriamoci su Barry Keoghan.

Barry Keoghan secondo me ha dimostrato anche sta volta di essere è un grande attore. Le espressioni, le movenze e se lo vedete in lingua originale anche il tono in cui parla sono solo poche delle cose che rendono questo film quello che è. Posso dirlo chiaramente… l’80% di questo film lo fa lui. IMPECCABILE.

CONTRO

Non esiste un vero e proprio contro. Esiste solo la dinamica piatta dei coprotagonisti. Tutti i personaggi oltre il protagonista vengono sì introdotti, ma fanno delle azioni e si comportano in un modo che sinceramente non viene spiegato. Questa è l’unica pecca. La piattezza dei personaggi secondari.

Ovvio, ci sono film dove questo si nota molto meglio, in Saltburn ho voluto metterlo perché giustamente devo dirvelo, ma sono tecnicismi di un cinefilo. Se volete vedere il film per la trama senza analizzare troppo state tranquilli, questa piattezza non la noterete.

CONSIDERAZIONI FINALI

Film particolare, ma molto molto vero. Se ci pensate in un modo dove c’è chi ha tutto e chi non ha niente ci sarà sempre chi cercherà di rompere questo schema e passare dal lato opposto. Quello che voglio dirvi è questo. Noi ve lo consigliamo per tanti motivi, ma è talmente tanto sfaccettato come film che sta a voi decidere la sua bellezza o bruttezza con i vostri di motivi. Esistono film che accontentato tutti, Saltburn no. Saltburn è un film molto personale che scaturirà in ognuno una sensazione diversa.

Detto questo vi auguro che vi piaccia, perché sinceramente a noi è piaciuto molto.

VOTO: 78/100

ONE PIECE

INTRODUZIONE

Avevo paura, tanta tanta paura. Si sa che cercare di creare un film ispirato a un anime o un videogioco nel 98% dei casi significa andare incontro a un fallimento. Netflix di questi fallimenti ne ha fatti tanti nel tempo, quindi annunciare una serie live action su un anime come One Piece è stato un colpo al cuore ai fan. Ovviamente il giorno del rilascio della serie tutte queste paure sono scomparse già dal primo episodio. One Piece è un prodotto ben riuscito, solido e pieno di azione mischiata a comicità, esattamente come nella sua controparte animata. Direi di non allungarsi troppo e andare subito ai lati positivi e negativi.

PRO

La serie è qualcosa di eclatante. One Piece non solo è scritto bene, ma è un jackpot sia a livello di scenario sia a livello di recitazione e regia. Tutto quello che rende questa serie fantastica è dovuto alla cura che c’è stata per renderla più simile possibile all’originale. Ovviamente non è uguale proprio in tutto dato che tanti avvenimenti e altre cose sono state cambiate o addirittura tolte, ma se devo dire la sincera verità non è un problema, anzi tutto il contrario.

Una serie ispirata a un anime che supera i 1000 episodi deve essere un pò snellita, ma in questo caso nonostante succeda non si vanno a creare buchi di trama o incongruenze nei personaggi, tutto fila liscio. Un grandissimo punto a favore di questa serie.

Per quanto riguarda il casting posso dire che è stato fatto più che bene, i personaggi chi più chi meno sono esattamente fedeli, rendendo questa serie molto accettabile da chi ha visto l’anime o letto il manga, e allo stesso tempo spiegare bene le caratteristiche dei personaggi a chi non conosce il prodotto originale.

L’ultimo punto a favore sono sicuramente i luoghi e le ambientazioni che vengono presentate. Nel prodotto originale giustamente essendo sotto forma di cartone animato ci sono, ma sono in 2D quindi sicuramente belle ma niente di eclatante. Nel live action di One Piece invece tutti i luoghi che vedremo sono curati nel dettaglio e resi spettacolari da luci giuste e colori vivaci, buona parte della spettacolarità di questa serie come detto prima dipende da questa cura nei dettagli dei luoghi.

CONTRO

L’unico contro della serie è qualcosa che ancora non abbiamo visto, quindi potrei sbagliare ma vorrei concentrarmi su 2 di questi.

Il primo è sicuramente il lavoro che dovranno fare con gli effetti speciali per alcune cose. Chi conosce l’anima sa che più si va avanti più la serie prende una piega molto molto più fantascientifica. Degli esempi che sono anche abbastanza normali sono: Chopper, Brook o addirittura il nostro Luffy gear 4 o gear 5.

Un altro punto che mi preoccupa riguarda il tempo di completamento della serie. Vi spiego in breve. Nell’anime i personaggi cambiano nel tempo, giustamente crescendo. Ma nel live action la domanda è quanto tempo impiegheranno per finirlo. Nell’anime crescono, ma nella realtà gli attori non subiscono lo stesso effetto con il tempo.

Prendiamo in considerazione Emily Rudd, interprete di Nami. L’attrice ora ha 30 anni, e se per puro caso la serie la completano in 15 anni (cosa che secondo me è plausibile dato che è lunghissimo l’anime) lei finirebbe per averne 45 di anni. Per carità secondo me sarà sempre bellissima, ma purtroppo l’età si vede ragazzi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Niente altro da dire, una serie da vedere. Appassiona chi ha visto l’anime, appassiona chi non l’ha visto e appassiona anche chi gli anime li odia. Questo per me significa avere fatto centro, e significa anche che è un prodotto degno di essere guardato

VOTO 80/100

TALK TO ME

INTRODUZIONE

Probabilmente questa sarà la recensione più corta che scriverò. Oggi ragazzi si va in tema horror, dal 28 Settembre infatti nelle sale cinematografiche è uscita il famosissimo Talk to me.

Horror prodotto dagli stessi produttori di Babadook, descritto come l’horror dell’anno. Talmente tanto apprezzato che nelle prime impressioni che si possono trovare anche nel trailer scrivono cose del tipo: “ti porta per mano dritto all’inferno”,”impossibile distogliere lo sguardo”, “un horror demoniaco da brividi” , “una rivelazione terrificante”. Così tanto apprezzato che sui vari social si trovano persone che parlano di questo film e lo elogiano, soprattutto per il colpo di scena finale.

Dopo aver visto il film sono qui a darvi la mia impressione anche tramite i classici Pro e Contro, ma tutto questo parte da una domanda, una semplice domanda che mi è sorta…. CHI HA SCRITTO TUTTE STE CAVOLATE??? Riferito a quelle sopra.

Horror dell’anno, rivelazione terrificante, ma spiegatemi dove, dove. Il film fa pietà, compassione e ribrezzo contemporaneamente.

PRO

Il film dura 95 minuti, poteva andare molto peggio, poteva durare di più.

CONTRO

E adesso qui ci divertiamo. Ragazzi non scherzo, un film del genere chiamarlo horror è un insulto. Penso che sentire una persona chiamare Talk To Me horror farebbe rivoltare nella tomba un Wes Craven o un Hitchcock e nella tomba ci manderebbe un Dario Argento o un John Carpenter. Tutto sbagliato.

La trama si poteva anche salvare perché sinceramente l’idea della mano che ti connette all’aldila sembrava anche interessante. Peccato che non si sa ne come si svolgono degli eventi e neanche come quello che dovrebbe essere l’oggetto scatenante (la mano) sia nata o sia stata creata, solo ipotesi. Se pensate che il buco dell’ozono sia grande non avete visto i buchi di trama di sto film.

Per quanto riguarda il colpo di scena del film, vi prego scrivetemi quale sia. Vi giuro scrivetemi perché se il colpo di scena è quello che penso io chi ha usato questa affermazione non sa cosa siano i colpi di scena. Oltre a questo vedere il film ti mette veramente noia, tanto che se per puro caso sei stanco ti addormenti nei primi 25 minuti.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ovviamente a tante persone è piaciuto questo film, probabilmente saremo noi che siamo strani e ricordo che questo è un nostro parere personale. Ho scritto questa recensione perché effettivamente mi piace argomentare ciò che vedo, però sinceramente il film si può riassumere in questa frase… I CALCOLI RENALI IN CONFRONTO SONO UNA CORSETTA MANO NELLA MANO IN UN CAMPO DI MARGHERITE IN FIORE.

A giusto, volete sapere se il film fa paura. La risposta è NO, giusto qualche jumpscare ogni tanto.

VOTO: 43/100

MASK GIRL

INTRODUZIONE

Una nuova serie Sudcoreana, cosa potevamo aspettare meglio di questo. Tralasciando le sciocchezze bisogna ammettere che la corea sta sfornando tante cose molto molto interessanti e Mask Girl è sinceramente una di queste.

All’inizio avevo molti dubbi su questo prodotto, dubbi che erano dovuti a esperienze traumatiche su film o serie che trattavano dello stesso argomento perché diciamocelo seriamente… un dramma su una ragazza che fa la Camgirl è un argomento trito e ritrito.

Un peccato (o una fortuna) che tutte le mie paure e tutti i miei dubbi siano stati smentiti. La serie ragazzi regge, non annoia e soprattutto non è banale, vi giuro che tutto quello che mi avrebbe spinto ad odiare una serie del genere è in realtà il suo punto di forza.

Detto questo andiamo ad analizzare tutti quelli che sono i punti forti e i punti deboli di Mask Girl.

PRO

Su questa serie si potrebbero dire tante cose, ma una di queste è che potrebbe dividere le persone in due grandi gruppi, chi l’ha adorata e chi l’ha odiata.

Questa divisione è principalmente dovuta non tanto a trama o ambiente come nella maggior parte dei casi, ma a come è strutturata la serie dall’inizio alla fine.

Arriviamo quindi a quello che secondo me è proprio il primo e unico punto a favore, LA STRUTTURA.

Quando dico “unico punto a favore” è perché la serie è talmente solida che per tutta la durata questa “struttura” si ripete senza essere pesante. Sinonimo che dietro la realizzazione di Mask Girl c’è stato un gran lavoro svolto alla perfezione.

Ora entriamo più nel dettaglio. La serie se non ne siete a conoscenza parla di una ragazza che ha una doppia vita, di giorno una normale donna d’ufficio, di notte una camgirl mascherata con una bella fama. Una trama abbastanza semplice se non fosse che per delle determinate situazioni tutto andrà a cambiare.

Questa è la struttura di cui parlavo, la serie non ruota solo intorno a un personaggio ma in tutti i casi questo schema si ripete. Una storia semplice che diventa complicata fino a trasformarsi in una vero e proprio incubo.

Se devo dirla tutta la serie diventa davvero cupa dopo un determinato punto, ma questo va solo a suo vantaggio.

CONTRO

Un punto tragico di questa serie? Anche qui è solo uno. Mask Girl sembra divisa in due dal tempo. Mi spiego meglio.

La serie per più della metà è lineare, sia con la trama sia con la teatralità, ma dopo questa metà tutto sembra sconvolto. La serie rimane sempre solida, ma c’è un salto nel tempo di più di dieci anni che crea una perplessità non indifferente. Non ne risente la trama che come detto è solida, ma ne risentono tutti gli spettatori per un semplice motivo.

Volete saperlo? La famosa “struttura” viene invertita per dare giustamente un epilogo alla serie. Se avrete voglia di vederla capirete di cosa parlo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Un lato positivo e un lato negativo, ma non sono esattamente allo stesso livello. Di lati negativi che non ho elencato c’è ne sono tanti ma allo stesso tempo quelli positivi sono da ammirare. La serie è una cozzaglia di roba, buona e cattiva. Non è una serie che se per puro caso decidi di non vedere muori, ma devo dire che tutto sommato è strutturata bene.

VOTO: 67/100

SHARK 2: L’ABISSO

INTRODUZIONE

Oggi si parla di quello che personalmente è un film che avevo voglia di vedere. Si rischia sempre con film su uno squalo ma ero molto curioso quindi appena uscito mi sono immediatamente diretto al cinema.

Appena finito il film ho avuto un idea chiarissima di quello che avevo e si può riassumere così…

Questo film è maledettamente FUORI DI TESTA.

PRO

Buona parte di questo aggettivo lo si deve a Jason Statham che nonostante questo film prenda una piega quasi fantascientifica, riesce a rimanere nel suo personaggio dall’inizio alla fine. Ovviamente però alcune cose vanno dette ma vorrei partire da quelle positive.
Il primo punto a favore è molto semplice, stiamo parlando di un film di quasi due ore su uno squalo gigante, molti film di squali dopo i primi trenta minuti già annoiano, mentre il nostro Shark 2 nelle sue quasi due ore riesce ad intrattenerti e allo stesso tempo quasi a divertirti.
Il suo secondo punto a favore come già detto sopra è Jason Statham, iconico come solo lui sa essere. Un personaggi ben strutturato che fa da perno al film ma senza togliere spazio o far passare troppo in secondo piano gli altri personaggi presenti.

Il personaggio di Jason dal mio punto di vista ha un grandissimo punto a favore nel fare una determinata cosa, quella di essere sempre quella specie di macchina da guerra ma allo stesso tempo una persona premurosa e con dei sentimenti, a dimostrare questo c’è la cautela che ha verso uno dei coprotagonisti.
Il terzo punto nonché il migliore è che questo film è volutamente folle, ragazzi in alcune scene ti senti quasi soffocare per quanta azione/ansia stai provando in quel momento e questo per me significa aver fatto centro, tutto sommato da un film ambientato sott’acqua questo ci si aspetta.

Ansia, paura, claustrofobia sono solo poche delle cose che potrebbe farvi provare questo film e merito di questo è l’ambiente. Lo ammetto, questo film ha dei difetti che poi vedremo ma per questo riguarda l’ambiente non c’è paragone, scene subacque buie ma non troppo, luci messe nei punti giusti e quel senso di paura di non sapere cosa può uscire da quel buio.

CONTRO

Purtroppo adesso dobbiamo parlare di quelli che sono i lati negativi del film e devo dire che non sono da sottovalutare.
Un lato negativo sfortunatamente è dovuto anche a un suo pregio. Il film è folle, ma si è passati a un film davvero di fantascienza.

Vedrete backflip con moto d’acqua in bocca a uno squalo, una tranquilla nuotata a 8000 metri sotto il livello del mare, per non parlare di creature uccise a colpi di pala ma non a colpi di mitra… non serve aggiungere altro, vedendo il film capirete da soli.
Un altro punto a sfavore è il cercare di essere divertenti quando il film non lo richiede. Non è una cosa pesantissima e infatti non aggiungerò altro, ma tutto va fatto nel momento giusto e questo film non segue questa regola.
Siamo arrivati alla conclusione, il punto finale e anche il peggiore.

Peggiore perché ci troviamo davanti a un film che parla di un megalodonte ( colui che da il titolo al film) dove in pratica non c’è il megalodonte…. Vi giuro che in 2 ore di film se va bene appare per più o meno 40 minuti. Immaginate di fare un barbecue senza la carne e avrete più o meno la stessa sensazione che dà questo film. Non dico che lo squalo deve essere presente per tutto il film, ma in pratica il megalodonte dovrebbe essere il cattivo, mentre nel film il cattivo è proprio un altro.

Semplicemente il megalodonte in questo film è un personaggio secondario…. Si avete capito bene, ma per sicurezza ve lo ripeto. IL MEGALODONTE CHE APPUNTO DA IL TITOLO AL FILM HA TUTTE LE CARATTERISTICHE ED È SENZA OMBRA DI DUBBIO IL PERSONAGGIO SECONDARIO.

CONSIDERAZIONI FINALI

Conclusione semplice e breve dato che tutto quello che c’era da dire l’ho detto. Non è un film che merita la GOLDING REVIEW, ma è un film che vi consiglio di vedere perché sicuramente vi farete un po’ di risate e magari potrebbe essere anche piacevole.

VOTO: 61/100

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